EPISTOLA DI S. PAOLO AGLI EFESI 5:1-17
EPISTOLA DI S. PAOLO AGLI EFESI 5:1-17 DB1885
Siate adunque imitatori di Dio, come figliuoli diletti. E camminate in carità, siccome ancora Cristo ci ha amati, e ha dato sè stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio, in odor soave. E come si conviene a santi, fornicazione, e niuna immondizia, ed avarizia, non sia pur nominata fra voi; nè disonestà, nè stolto parlare, o buffoneria, le quali cose non si convengono; ma più tosto, ringraziamento. Poichè voi sapete questo: che niun fornicatore, nè immondo, nè avaro, il quale è idolatra, ha eredità nel regno di Cristo, e di Dio. Niuno vi seduca con vani ragionamenti; perciocchè per queste cose vien l'ira di Dio, sopra i figliuoli della disubbidienza. Non siate adunque loro compagni. Perciocchè già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate come figliuoli di luce (poichè il frutto dello Spirito è in ogni bontà, e giustizia, e verità), provando ciò che è accettevole al Signore. E non partecipate le opere infruttuose delle tenebre, anzi più tosto ancora riprendetele. Perciocchè egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da coloro in occulto. Ma tutte le cose, che sono condannate sono manifestate dalla luce; perciocchè tutto ciò che è manifestato è luce. Perciò dice: Risvegliati, tu che dormi, e risorgi da' morti, e Cristo ti risplenderà. Riguardate adunque come voi camminate con diligente circospezione; non come stolti, ma come savi; ricomperando il tempo, perciocchè i giorni sono malvagi. Perciocchè, non siate disavveduti, ma intendenti qual sia la volontà del Signore.









